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Bio

È il 2008 quando in una stanza Enrico Lanza crea Mapuche.

Chitarre scordate, una voce piena di ragni, di granchi, di rane e altre cose un po' strane. Nel 2011 viene pubblicato il primo EP “Anima Latrina”, edito da Doremillaro (sb) Recs. Segue “L'uomo nudo” album edito da Viceversa Records e prodotto da Lorenzo Urciullo (Colapesce).

Nel 2014 è la volta di un altro EP “Compreso il cane” prodotto da Viceversa Records, registrato al Waterbirds Studios da Tony Carbone, cinque outtakes viscerali registrate con pochi arrangiamenti. Nel 2015 esce “Autopsia”, sempre per Viceversa Records, produzione artistica affidata ad Alessandro Fiori, registrato tra la Toscana e la Sicilia, disco molto intimo che registra un cambiamento di scrittura e temi più sofferti e meno ironici.
Enrico Lanza è coinvolto anche in altri progetti musicali della scena catanese, come Bestiame e Gurkha.

Genio diverso, millantatore del troppo "noto" che ci circonda, Mapuche ti schiaffeggia senza alcuna pietà brano dopo brano, ti rende schifosamente partecipe di racconti cinici ed amari.
Un' ombra che compare quando meno te lo aspetti e ti fa cantare a squarciagola ritornelli rancorosi, prendere a pugni l'aria, inventare mostri.

Il 28 Aprile è uscito su etichetta Doremillaro/Bandbackers  il suo nuovo album,  “Il Sottosuolo”, prodotto da Cesare Basile. Il 28 settembre è uscito in anteprima su Rockerilla il video de "Il Padre", per la regia di Francesca Tradii. 

Mapuche è reduce da un recente tour in edizione limitata al fianco dell'amico cantautore Dino Fumaretto.

 

Dicono di lui:


“Nei confronti di un talento così grande c’è stata finora una sorta di colpevole distrazione, o forse era paura, chi lo sa. Adesso però è giunto il momento accorgersi di lui…” (BLOW UP)

"S’intitola Il Sottosuolo il primo estratto dall’omonimo album, ultimo gioiello della produzione di Enrico Lanza in arte Mapuche. Il Sottosuolo è un disco concepito dall’artista per essere consumato dal suo pubblico, divorato nel suo suono che graffia, nelle parole che sbattono a terra senza nessuna pietà, brano dopo brano, in un’atmosfera quasi ‘dostoevskijana’ resa palese già dal titolo.

Il Sottosuolo è un disco concepito dall’artista per essere consumato dal suo pubblico, divorato nel suo suono che graffia, nelle parole che sbattono a terra senza nessuna pietà, brano dopo brano, in un’atmosfera quasi ‘dostoevskijana’ resa palese già dal titolo” (ROLLING STONE ITALIA) 

"Crudo, diretto, spietatamente sincero, Mapuche è come un taglio di bisturi nella carne più profonda della vita, fino a raggiungere l`anima più oscura, che l'artista non nasconde, anzi la racconta senza schermi, nemmeno musicali, riuscendo a creare un`atmosfera di sincerità così implacabile da restarne imprigionati" (MESCALINA)

"Mapuche continua a cantare in modo sgraziato, con un accento siciliano piuttosto marcato, stando attento a non tradire le peculiarità delle sue parole. Che rimangono meravigliosamente spiazzanti, surreali. E ricoperte da un velo di tristezza. “È impossibile spiegarti il disperato bisogno di tenerti accanto, di renderti infelice”. Ecco, testi come questi valgono da soli il prezzo del biglietto" (ROCKIT)

"Cantautorato aspro e crudo, spesso minimale, sorretto da una chitarra o un pianoforte, dove sono la voce (che talvolta ondeggia tra il Rino Gaetano più duro e un Gino Paoli incazzato) e le parole a trainare la canzone” (RADIO COOP)

"Il Sottosuolo è un album di gran gusto, per pochi eletti probabilmente, una vera e propria goduria per chi ancora i dischi vuole ascoltarli dall’inizio fino alla fine, tutto d’un fiato. Già dalle prime note si può notare che suoni, arrangiamenti, scelte stilistiche e tutto ciò che può esserci nel concepimento del disco sono stati studiati alla perfezione, senza però nemmeno troppo sforzo, in una sorta di lenta e brillante disquisizione di incastri, luci ed ombre perfettamente incastonate dalla voce del nostro Mapuche" (IMPATTO SONORO)

"Entrare ne Il sottosuolo di Mapuche è tremendamente affascinante, attrae come ogni cosa oscura che spaventa e al contempo riflette se stessi, ogni frase è un fendente, ogni frase scava più in profondità, dapprima lambisce poi affonda, come in una danza con la parte che si tende a nascondere, e quando terminano le nove tracce la danza continua, prosegue nell`ascoltatore lasciato inerme, ma bramoso di un altro ascolto" (MESCALINA)

"Mapuche pubblica un disco in cui l'originalità spicca come caratteristica migliore, seguita a breve distanza da una sincerità tagliente e spesso dolorosa" (MUSIC TRACKS)

Video

Music

Etichetta

Doremillaro (sb)recs / Bandbackers

Ufficio stampa

BlackPoisPromotions

 

 

IN COLLABORAZIONE CON "DAD GAD BOOKING"

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prossimi live.

28

Dicembre

MAPUCHE

Teatro Coppola , Catania , MARGINI / Special guest: Cesare Basile, 21.00
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29

Dicembre

MAPUCHE

Fabbrica 102 , Palermo , 22:00

16

Marzo

MAPUCHE

Studio Foce , Lugano , Raclette - w/ EDDA, 21.30
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